Musica e Intelligenza Artificiale
Martedi 17 Febbraio workshop gratuito "Musica e Intelligenza Artificiale – Capire il Cambiamento per Restare Protagonisti”
Il settore musicale sta vivendo una trasformazione epocale: l’intelligenza artificiale non è più solo un supporto tecnico, ma un nuovo strumento creativo che sta ridefinendo ruoli, diritti e mercati.
Questo workshop di circa 2 ore è pensato per musicisti, fonici, produttori, insegnanti di musica e operatori del settore che vogliono comprendere cosa sta accadendo — e come continuare a valorizzare il proprio lavoro in questo nuovo scenario.
Luogo: Fonderie Sonore
Data: 17 febbraio
Orario: ore 18:00
Programma:
- Dalle corde ai bit Breve storia della tecnologia musicale: dagli strumenti acustici all’elettronica, dall’era analogica al digitale, fino alla rivoluzione MP3, Napster e Spotify. Come i salti tecnologici hanno ridefinito la professione musicale.
- Cos’è l’Intelligenza Artificiale
Introduzione semplice e chiara ai principi dell’AI generativa. Da dove nasce, come si evoluta, e come vengono addestrati e funzionano oggi le reti neurali che producono testo, immagini, e anche suono. - Come sta cambiando l’ecosistema musicale
Analisi dei casi Suno, Udio quali principali piattaforme AI emergenti, con esempi pratici di utilizzo. Cosa c’è dietro i recenti accordi di licensing, e come si sta evolvendo il mercato. - Discussione
Confronto aperto su rischi, potenzialità e strategie per continuare a monetizzare la creatività in un mercato in rapida evoluzione.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti consapevolezza e strumenti concreti per affrontare il futuro della musica: un futuro dove la tecnologia può suonare, ma solo l’essere umano può dare ritmo, senso ed emozione.
Relatori:
Elio Pascarelli è socio fondatore e attuale CEO di Audiogen, startup tecnologica finanziata da investitori della Silicon Valley e focalizzata sulla ricerca e sviluppo di modelli di intelligenza artificiale per il dominio audio e musicale. In Audiogen guida le linee di R&D dedicate all’ideazione, all’addestramento e all’ottimizzazione di architetture generative ad alta fedeltà, con priorità alla qualità del segnale, alla coerenza timbrica e alla risoluzione temporale in contesti professionali.
Insieme agli altri due soci principali, la visione strategica ed il lavoro di Audiogen è la creazione di un assistente a servizio dell’individuo creativo musicale. Come avvenuto con l’introduzione di ogni strumento, ed in particolare negli ultimi decenni con i sintetizzatori analogici, digitali, e con le Digital Audio Workstation, ogni innovazione ha ampliato le capacità espressive del musicista senza sostituirne il ruolo. In questa traiettoria evolutiva, l’AI rappresenta una nuova fase di potenziamento del processo creativo.
La sfida principale risiede quindi nello sviluppo di una nuova interfaccia utente che renda la potenza computazionale dei modelli GenAI accessibile, intuitiva e coerente con le dinamiche creative e cognitive del musicista. Il tutto deve aiutare il musicista a guadagnare di più dal proprio lavoro, in modo diretto e trasparente.
Negli ultimi vent’anni, dall’avvento dell’MP3 e poi di piattaforme come YouTube, la distribuzione del valore nella filiera musicale si è progressivamente sbilanciata. Una parte significativa dei ricavi si è concentrata a monte o nelle piattaforme di intermediazione, mentre agli autori è rimasta una quota spesso limitata.
Progettare l’assistente significa quindi anche intervenire su questo squilibrio, mettendo la tecnologia al servizio dell’autonomia economica del creativo. In questa prospettiva, l’AI può configurarsi come una nuova forma di distribuzione digitale della propria arte, capace di abilitare modelli di monetizzazione più diretti tra musicisti, autori e pubblico, e di ridurre le asimmetrie che oggi caratterizzano il mercato musicale.
Lucio Pascarelli è stato socio fondatore di MidiWare, e ha contribuito negli anni ’80 e ’90 alla diffusione delle tecnologie MIDI, dell’home studio e della sintesi digitale, collaborando ed innovando in quegli anni con grandi artisti come Claudio Baglioni, Billy Cobham e numerosi altri protagonisti della scena musicale italiana e internazionale.
Parallelamente alla sua carriera nel mondo musicale, ha maturato oltre 35 anni di esperienza internazionale nel sistema delle Nazioni Unite, ricoprendo ruoli di direzione nel campo dell’informatica e delle tecnologie innovative, guidando progetti globali di digital transformation, intelligenza artificiale e connettività per lo sviluppo sostenibile.
Negli ultimi anni da quando è in pensione ha esteso il suo lavoro ai linguaggi della realtà virtuale e del metaverso, collaborando e confrontandosi con figure di primo piano dell’innovazione della Silicon Valley. Tiene inoltre corsi e seminari presso il Politecnico di Milano e l’Università di Udine su Metaverso, Filosofia del Digitale e Intelligenza Artificiale, contribuendo al dibattito accademico sulle implicaz
