Claudio Coccoluto

Il noto DJ internazionale Claudio Coccoluto rinnova il suo studio di produzione puntando su Solid State Logic Matrix.                   

Claudio Coccoluto, il nome probabilmente più rappresentativo in Italia nell'ambito DJ e ben noto anche al di là dei nostri confini, ha scelto per il suo studio Matrix, la console con tecnologia SuperAnalogue Solid State Logic. In un momento storico e in un particolare settore nel quale molti tendono troppo spesso ad improvvisarsi professionisti, Claudio ha puntato su dispositivi e tecnologie di livello assoluto per il suo studio, potendo in questo modo garantire produzioni adeguate al suo livello professionale.

Più di 70.000 dischi in vinile collezionati e catalogati. Il primo acquistato è “Goat’s Head Soup” degli Stones all’età di nove anni. Una gavetta cominciata nelle “radio pirata” e successivamente trasferita nelle prime discoteche. Conosciuto come “cocco”, oppure “cocodance” fino alla fine degli anni ottanta. Oggi è semplicemente Claudio Coccoluto, e con il suo nome di battesimo e' stato una delle figure più responsabili per la crescita della musica elettronica, di nuove miscele musicali, ed e' sempre pronto ad affrontare i prossimi traguardi , da DJ, artista e comunicatore globale. Claudio Coccoluto è il disc jockey italiano più famoso e stimato all’estero, sicuramente il più amato dai “clubbers” italiani, l’unico nella lista mondiale dei venti DJ più conosciuti dal pubblico, anche tra chi non frequenta le discoteche.
Crea la colonna sonora di grandi party. Dal compleanno di Renzo Rosso della DIESEL a quello di Fiorello, per aziende come FERRARI, ERICSSON e VALTUR, VODAFONE e PERONI, SEAT e TRE, per eventi come Sanremo o Futureshow e Motorshow, le edizioni degli MTV MUSIC AWARDS (Milano, Dublino, Stoccolma), la moda con MOSCHINO e PRADA e i grandi artisti di fama nazionale e internazionale. Il suo successo è sicuramente frutto di una capacita tattica per giocare con la musica in ogni senso della parola. Letteralmente “mixando” talento, esperienza e soprattutto una gran passione per il suo mestiere, non risparmia neppure un disco per entrare nelle menti dei suoi utenti. Usa il classic, i suoni Europei iper-moderni, le importanti influenze di Chicago e Detroit, il caraibico, il nordico senza troppi complimenti, impasta tutto quello che le sue orecchie sentono in giro per il mondo in una sorta di viaggio musicale scandito da suoni che sfidano ogni pregiudizio. Claudio non si fa mai scrupoli di sperimentare con il nuovo e far si che gli altri in torno a lui vengano motivati dalla sua costante ricerca per il prossimo disco. Ricercato da chiunque voglia un consiglio in fatto di musica contemporanea, esperto di gusti musicali del mondo giovanile e per consumi ad esso legati (più di 3000 articoli apparsi sulla stampa italiana ed internazionale), ospite di programmi televisivi e radiofonici, spinge la sua immagine oltre oceano, “l’italiano artista”, entra nei magazines mondiali (DJMag UK - gli dedica la copertina di luglio‘97, e DJMag Italia nel 2011, DJ ONE (Spagna), quella di giugno 2000), nelle dirette radiofoniche appositamente create per diffondere la sua musica via etere e avendo avuto una forte relazione con la UK e Londra, appare regolarmente anche su BBC1 e Kiss FM. Diventa un vero e proprio “master” nel settore dell’intrattenimento, ma sopratutto un ricercatore delle contaminazioni più intriganti. Il suo segreto è senza dubbio la passione per la musica che lo ha scosso all'inizio del suo viaggio nel mondo della musica elettronica e la nightlife. La passione per i sentimenti che si possono provare grazie alla magia del club, la visione di dirigere una sala piena di persone perfettamente sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda. Ma, ovviamente, anche il brivido di essere lui stesso è perennemente parte di quella stessa onda, quello singolo e omogeneo “feeling”. Ed è proprio questo che spinge Claudio ad andare sempre avanti : l'emozione condivisa e reciproca con il “party”, generata dalla musica.
Dall'inizio degli anni 90, la su determinazione per crearsi un nome nella scena della musica dance, lo ha portato alla produzione. Una nuova porta si apre per Claudio Coccoluto, che lo trasporta a investigare la scienza del suono. Allarga continuamente il suo laboratorio – tra Emulator, Moog, Akai, 909, 808, Vermona e rigorosamente sperimentando con le famose macchine analogiche, ma sempre dando grande importanza e fiducia anche ai nuovi software digitali come Logic, Ableton Live e l'esplosione dei “plug-ins”. Un artista che capisce l'importanza dell'integrazione tra il passato e il futuro. Comincia a intrecciare rapporti con artisti emergenti e continua a produrre musica gradita alla popolazione della discoteca e si apre a nuovi orizzonti. Un gioco nuovo prende il via: ritmi latini, percussioni, movimento si mixano per far crescere la qualità musicale. Cura il suono affinché sia suggestivo e dia sensazioni di benessere. La sua mitica traccia “Belo Horizonti” (prodotto dai Basement Jaxx), colonna sonora dell’estate ‘97, vende più di un milione di copie nel mondo ed è il suo più grande successo, con il quale supera anche la cortina di chiusura dei critici più diffidenti.
 

Claudio Coccoluto

 

Con Savino Martino e Dino Lenny costruisce una etichetta discografica (The Dub) e uno studio di registrazione per disporre ad ogni evenienza di rinnovata, sofisticata, e aggiornata tecnologia per le sue produzioni soprattutto dance, ma non solo. Questo si manifesta un periodo importante per Claudio e la sua crescita come produttore di musica sperimentale, nuova ma comunque concepita per la pista da ballo. Collabora con i SUBSONICA alla stesura di uno dei brani del pluripremiato album ”Microchip Emozionale” con Lorenzo “Jovanotti” per rmx e produzioni sperimentali e molti altri. Con Tina Lepre, brillantissima club manager, dopo aver fondato, guidato per 5 anni e quindi abbandonato il gruppo organizzativo “Angels Of Love” si occupa del progetto “Arte DinamiKa” a Napoli: ora discoteca, ora musica, poi arte, teatro, domani avanguardia... Ha realizzato e prodotto con Marco De Dominicis, per Suoni & Ultrasuoni la celebre trasmissione radiofonica di Rai Stereo 2, “AUDIOZONE” (condotto da Luciana Biondi), un programma musicale di underground e dance alternativa, mixata da mezzanotte alle 03:00 in veste di primo D.J. di tendenze per il popolo dei nottambuli, prova “tangibile” del suo successo e professionismo. Ne seguiranno altre, frutto di una più precisa collaborazione costante. Non manca l’avventura “letteraria”, complice il suo grande amico Pierluigi Diaco, dj di Radio Rai, che col: “Sono Contrario-Anzi No” pubblicato da ADN-Kronos nel ’99, marca l’avvento della “DJ CULTURE” anche negli scaffali delle librerie, consacrato con il libro-culto “IO,DJ” (2007 – Einaudi), scritto a quattro mani con Pierfrancesco Pacoda e best-seller del settore.. Con un altro amico/dj e “compagno-di-merende” la ”iena” Andrea Pellizzari, affronta il tubo catodico con “IBIZA”, mini-cult televisivo dedicato alla “isla” (striscia giornaliera di 30 puntate), replicato spessissimo da “la7”, ben oltre la scadenza naturale dell’estate 2001. La sua “casa-base” però, è il Goa di Roma, il miglior club della nazione per programmazione, atmosfera e carattere. Un locale che ha sempre spinto e pubblicizzato I suoni più innovativi nel ambito della musica elettronica. Doti certamente fecondate da DJ Giancarlino, fraterno amico e complice di avventure musicali. Con lui in una sinergia energetica e spirituale, ha generato l’immancabile appuntamento del Giovedì-sera “Ultrabeat”, serata di qualità ad alta trasversalità, dove nuove forme di musica elettronica sono sempre proposte al pubblico e notissima ormai in tutto il mondo grazie all’attenzione suscitata in riveste come MUZIC, THE FACE, Resident Advisor, DjMag, vero riferimento professionale per tutti gli addetti ai lavori degni di rispetto della nazione. Negli ultimi anni, Claudio si e' concentrato sopratutto su un suo progetto personale al Goa - “Nozoo”. Un evento sicuramente basato su e orientato in torno a l'idea del “party”. Ma il 2012 segna la rinascita della sua fratellanza con Londra grazie a un nuovo progetto in corso e in collaborazione con club Moxa di Mantova (dove ora ha una nuova residenza per le serate di domenica), basato nelle più interessanti ed emergenti discoteche della capitale Inglese.
Il suo successo nella scena musicale elettronica nasce grazie ai suoi interessi in quasi ogni settore multimediale e futuristico. Con una collezione di Apple Mac che data dagli anni 80 fino all'ultimo iPhone, Claudio ha sempre avuto un forte interesse per tutto cio che è tecnologico, innovativo, creativo e rivoluzionario. Una lunga lista di hobbies e fascini che si aumentano tra di loro – Pop Art, Transavantgarde, letterature, I film di Kubrick e Terry Gilliam, e per fino l'architettura, una materia che aveva studiato prima di dedicare la sua vita alla musica. È stato da marzo 2001 a Giugno 2002 corrispondente del settimanale l’Espresso, con una rubrica fissa sulla Night Life italiana. Dall’aprile 2003 ha una rubrica fissa sul free-magazine HOT, intitolata “I Viaggi nel Suono” che descrive rifletti e suggestioni scaturite dalla “night-life”. Scrive anche su BAZAR (www.bazarweb.info) web-magazine di grandi firme della comunicazione e sul neonato TRAX (2005) - edizione italiana del famosa “bibbia” elettronica francese, sempre con un contributo mensile. Nell’edizione 2003 del Festival di San Remo, viene chiamato (primo dj nella storia del festival) da Pippo Baudo nella giuria di qualità della serata dei ”big”, e nel dopo-festival ingaggia una ormai proverbiale “discussione” con Amedeo Minghi. Catena Fiorello, sorella del celebre Rosario televisivo, racconta la storia di Claudio Coccoluto in “Nati Senza Camicia” (edito da Baldini&Castoldi) affiancandola e confrontandola a quelle di Maurizio Costanzo, Emilio Gnutti, Michele Placido etc. Da Marzo 2003, a giugno 2009 conduce su RADIO DEEJAY uno show (il venerdì sera dalle 22:30 alle 24:00) dal nome: “C.O.C.C.O.”, dove mixa rigorosamente live e solamente vecchio, sano e eccitante vinile, aborrendo i cd e utilizzando la tecnologia solo per “colloquiare” via internet, anche questa avventura viene ancora rimpianta dai clubbers. Altre apparizioni televisive: al “MAURIZIO COSTANZO SHOW” in occasione del dibattito sul ddl Giovanardi, ampio servizio monografico su “LUCIGNOLO” magazine di ITALIA UNO, partecipazione in qualità di ospite prinipale nella trasmissione di Irene Pivetti “FA LA COSA GIUSTA” su LA7. Innumerevoli articoli e interviste derivanti dall’impegno “politico” volto a dare dignita al mondo notturno e delle discoteche: dall’invito dell’allora Ministro dell’Interno, On.Bianco di partecipare al tavolo interministeriale di discussione sul protocollo di legge sui locali da ballo, alle varie campagne di sensibilizzazione e informazione promosse a nome dell’ intrattenimento responsabile dall’intero arco costituzionale. Negl'ultimi anni è apparso anche nel film “Io Non Ci Casco” (2008) come se stesso, e menzionato come uno dei proponenti della scena dance in “Maestro” (2004), un film/documentario basato sulla vita dell'iconico Larry Levan e la cultura dei DJ e la musica elettronica. Mai stanco di trovare nuovi stimoli.


www.claudiococcoluto.com

 

Claudio Coccoluto

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