Cosa rende i plugin UAD così differenti dagli altri?

Ci sono migliaia di plug-in audio sul mercato, ma cosa rende realmente i plug-in UAD diversi dagli altri - e perché dovrebbe interessarti? È una domanda che vale la pena porsi, se si vuole affrontare la spesa per l'aggiornamento ad una piattaforma audio dedicata come UAD.

L'ossessione di Universal Audio per l'analogico

Universal Audio è stata fondata nel 1958 dal pioniere dell'audio Bill Putnam Sr. e rifondata dai suoi figli Bill Putnam Jr. e James Putnam nel 1999, con l'intento esplicito di costruire e modellare apparecchiature audio analogiche classiche. In UA amano da sempre il suono ricco e tridimensionale delle macchine analogiche, quel suono che ha definito le migliori registrazioni degli ultimi 60 anni.

Che si tratti di un raro equalizzatore a valvole Pultec, di un filtro Moog, di una macchina a nastro Ampex o di un preamplificatore microfonico Neve, UA cerca sempre di riproporre nei suoi plug-in tutto il calore, la trama e la complessità sonora dell'hardware analogico più ricercato della storia.

Ma non è solamente questione di suono: l'impegno di Universal Audio sta anche nel ricreare l'approccio alla produzione analogica, con il feeling unico che solo le macchine reali sanno regalare. Con i plug-in basati su DSP e le interfacce audio come Arrow e Apollo, puoi registrare la tua musica in tempo reale (a latenza quasi zero) attraverso l'intera gamma di plug-in UAD - usando gli stessi suoni analogici classici dei più famosi sound engineer del mondo, sfruttando il flusso di lavoro creativo che ha permesso loro di vincere molti Grammy Award! Anziché campionare "istantanee" statiche, gli ingegneri di UA ricostruiscono scrupolosamente i classici dispositivi analogici nel dominio digitale.

La rinascita di Universal Audio nel 1999 ebbe inizio quando Putnam Jr. chiese aiuto al suo amico e compagno di corso alla Stanford University, il Dr. David Berners, ora Chief Scientist di UA, dopo un breve periodo presso la NASA. Putnam Jr. voleva ricreare i classici compressori LA-2A e 1176 nel dominio digitale in modo che avessero lo stesso feeling delle macchine reali. Da lì nacque la squadra di sviluppo UAD. Oggi, il gruppo di ingegneri software include alcune delle principali autorità nel mondo della programmazione dei DSP - tra cui scienziati di livello PhD da Stanford, MIT e Cambridge. Sono loro a modellare, nella maniera più dettagliata e approfondita possibile, l'hardware audio classico su cui vengono sviluppati i plug-in UAD.

Il processo dietro la creazione di un Plug-In UAD

La maggior parte dei plug-in UAD più popolari si basa su una tecnica nota come modellazione fisica. Ciò significa che, anziché campionare staticamente delle "istantanee" sonore, la classica attrezzatura analogica viene ricostruita scrupolosamente, componente per componente, dagli ingegneri software UA. È un processo molto più complesso che richiede più tempo rispetto all'utilizzo di altre tecniche di modellazione digitale più comuni, poiché ogni singolo circuito viene analizzato e modellato al fine di catturare la personalità unica dell'hardware.
Questa emulazione del circuito di tipo end-to-end assicura che i plug-in UAD non solo suonino come l'unità vintage originale, ma si comportino proprio come l'originale, anche con le impostazioni più estreme, i difetti e tutto il resto. Un rapido test di autenticità dei plug-in UAD è quello di prendere una vecchia unità hardware analogica e posizionare le manopole su impostazioni assolutamente non "musicali"; quindi fare lo stesso con la versione del software UAD. È con test 'estremi' come questi che i plug-in UAD rivelano la loro autenticità, dimostrando come siano in grado di sbaragliare la concorrenza della maggior parte degli altri plug-in.

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